Spesso mi capita che durante una conversazione mi chiedano come riesco a capire le varie necessità del suolo delle mie coltivazioni, sia quella di pistacchio che quella estensiva, oltre la normale ispezione visivo/oculare. Mi avvalgo dello studio della grafia sprettrale, una tecnica molto sviluppata in agricoltura, da 20 anni a questa parte, che ha trovato le sue radici nell’approfondimento sperimentale del miglioramento colturale prima e produttivo in seguito.
Ovviamente, questo studio ha molte diramazioni e pecularità in ogni campo dove di base si richiede lo sviluppo di una mappatura terra/aria per cui non è solo una prerogativa dell’agricoltura, bensì anche di altre discipline tecniche. In questi ultimi anni ha poi subito uno sviluppo definito grazie,anche, al boost che le tecnologie di calcolo in tempo reale hanno fatto grazie dove l’uso di intelligenze artificiali ed algorotmi sempre piu immediati ad essi collegati permettono l’analisi tematica della mappa sprettrale, tutto i dati raccolti nel tempo permettono di profilare rapporti ben dettagliati utili a migliorare la produzione.
Nel video sopra , ad esempio, uso il LAI ( Area Fogliare) per cercare di capire lo stato di salute della coltivazione analizzando l’area fogliare delle piante e l’MSR ( modified simple ratio) per valutarne la crescita andando a controllare il grado di crescita e struttura fogliare isolando dati che non interessano per la valutazione ( il rosso del suolo ad esempio). Se volete comunque approfondire l’argomento e iniziare a capire come funziona l’analisi tramite l’ elaborazione di immagini vi consiglio il libro “Elaborazione di immagini per immagini geologiche multispettrali: Elaborazione delle immagini”. Un libro questo dalla lettura semplice ma che vi avvicinerà alla comprensione dell’elaborazione multisprettale .

